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“Sviluppa la tua imprenditorialità e diventa Leader del tuo progetto”

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La Swiss School of Management è lieta di presentare il nuovo corso di Alta Formazione su “Imprenditorialità e Leadership Collaborativa” in collaborazione con Studio Panzarani e Centro Italiano Counseling Umanistico(CICU)
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Obbiettivi del Programma

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Il Corso mira a far acquisire la conoscenza necessaria e le competenze trasversali utili per sviluppare doti di imprenditorialità ed autoefficacia in un nuovo panorama sociale di “Leadership collaborativa”. Ai partecipanti sarà offerta una formazione altamente professionale, tecniche specialistiche, laboratori, attività di Mentoring e Counseling offerti da professionisti del settore di spicco internazionale.

Al termine del Corso ciascun allievo sarà in grado di: gestire il proprio team di lavoro in modo assertivo; affrontare il cambiamento con sicurezza e consapevolezza; riconoscere, gestire, esprimere correttamente le emozioni per diventare leader di successo; individuare e rafforzare il proprio autentico talento creativo.

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Il Programma didattico

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Le lezioni verteranno sui seguenti argomenti: Innovation Management & Leadership Collaborativa; Change Management Aziendale; Persuasione nella Leadership e nell’ imprenditorialità; Gestione Legale, Imprenditorialità ed Etica; Comunicazione Efficace e Stili di Comportamento; Team Building e Team Management; Gestione del Cambiamento: Motivazione e Capacità Decisionale; Public Speaking: Linguaggio del corpo, Comunicazione Non Verbale e Gestione Emozioni; Intelligenza Emotiva e Gestione dei Conflitti; Orientamento Professionale e Self Empowerment; Ruoli Professionali e Tipi Psicologici; Pensiero Laterale e Creatività.

Durante le lezioni, oltre alla presenza di docenti altamente qualificati in ambito nazionale e internazionale, è prevista la presenza di testimonial aziendali.

Sono incluse nel programma sessioni esperienziali individuali e di gruppo.

Illustrazioni di Business Case, Outdoor Learning, Costellazioni Sistemico-Aziendali, Art Counseling, Visualizzazioni Guidate, Role Playing, Simulazioni, Esercizi Teatrali, Colloqui di Career Counseling, Orientamento e Coaching serviranno a trasformare le nozioni apprese in esperienza concreta.

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I Moduli

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Innovation Management & Leadership Collaborativa

Docente: Roberto Panzarani

Premessa

Siamo in un momento di grande cambiamento dei modelli organizzativi, economici e sociali.

Nel passato l’organizzazione burocratica diffondeva e promuoveva la tecnologia e in qualche modo l’innovazione. Oggi che la tecnologia spesso è più avanzata all’esterno che all’interno dell’azienda, l’organizzazione burocratica non riesce più a funzionare. Il tema dunque è che dobbiamo costruire il nuovo modello organizzativo per il presente e per il futuro.

I capitalismi emergenti stanno trasformando il nostro capitalismo contaminandolo con idee e innovazioni che provengono direttamente da quei mondi. Oltre a crescere dal punto di vista materiale, grazie alla tecnologia (internet, social network, etc.) questi Paesi sono una fonte di competizione anche su quel terreno immateriale che era la caratteristica principale della nostra economia occidentale, cioè l’economia della conoscenza.

Un buon leader che affronta in modo innovativo la proposta di un nuovo modello di leadership deve saper gestire attraverso i valori e le politiche e, non solo mediante la relazione e il compito.

Far crescere e sviluppare la cultura manageriale collaborativa di un’azienda deve essere tra i primi propositi dei leader e ciò può avvenire se si realizzano alcune condizioni che si possono indurre, ma non imporre: bisogna che i responsabili aumentino i propri livelli di percezione e la propria capacità di guardare a fondo nelle diverse realtà e in sé stessi. Passo fondamentale è saper sostenere il disagio che accompagna l’apprendimento e il cambiamento, tenendo sotto controllo la propria incertezza e quella degli altri. Inoltre occorre che i leader coinvolgano le persone sollecitando la loro partecipazione e al tempo stesso mostrando la volontà e la capacità di condividere il potere, la competenza e le informazioni necessarie a diffondere la stessa leadership.

Obbiettivi

– Trasmettere le conoscenze sugli aspetti gestionali
– Sviluppare le capacità decisionali
– Possedere gli strumenti operativi utili ad affrontare con successo il cambiamento.
– Fornire nuove chiavi di lettura per leggere l’attuale realtà organizzativa
– Favorire la conoscenza delle dinamiche legate al cambiamento della cultura manageriale coerentemente con la vision del gruppo.

Contenuti

• Capacità di ascolto
• Ascolto attivo
• Empatia organizzativa
• Gli orientamenti attuali
• Management system- empowering
• Il capitale intellettuale e la leadership collaborativa
• Leadership e visione creativa
• La gestione degli stati interni
• La costruzione della sicurezza di sé
• Sviluppare l’intelligenza emotiva
• Intercettare segnali deboli, sviluppare l’agilità mentale, liberare le risorse
• Vivere, pensare e respirare le proprie convinzioni.
• Il compito attraverso la relazione
• Creare culture che possano agire
• Agire, persistere e sapere quando fermarsi
• Dalla visione all’azione
• La comunicazione efficace

Metodologia Didattica

È prevista una dinamica molto interattiva con i partecipanti, oltre alle slide si utilizzeranno supporti come filmati, case-studies e video-testimonianze.

Change Management Aziendale

Docente: Roberto Panzarani

Premessa

L’innovazione non è un solo fatto tecnico, un metodo rigido che determina il successo di un’idea, di un’intuizione, di una proposta, è piuttosto il frutto di un’attitudine mentale, di una predisposizione psicologica che va alimentata con la ricerca, il confronto, lo scambio di più punti di vista colmando la distanza che purtroppo ancora esiste tra la realtà della ricerca, il mondo accademico e il mondo delle imprese.
Oggi in Italia si parla molto di innovazione, ma il fattore critico di successo non è in modo preminente l’innovazione tecnologica, ma la “forma mentis” all’innovazione. Che cosa porta una persona o una nazione a “pensare alla grande” o a “pensare in piccolo”; con una metafora del cervello potremmo dire quali percorsi, quali sinapsi neuronali portano a vedere le cose in un modo anziché in un altro.
Comprendere la complessità dello scenario competitivo attuale e saperla affrontare in modo innovativo diventa un asset strategico straordinario per l’impresa che si apre al terzo millennio.

Obbiettivi

Costruire un progetto formativo che possa mettere in grado di possedere degli strumenti operativi utili ad affrontare l’attuale competizione globale.

Contenuti

  • Dal management tradizionale al management della complessità: sarà dedicata ad affrontare le tematiche della “Complessità” e “Innovazione” nelle organizzazioni, ed in particolare il passaggio dall’“Azienda meccanica” all’Adaptive Enterprise – l’azienda adattiva che sa sopravvivere a qualsiasi cambiamento. Si parlerà di velocità, interconnessione e immaterialità, di Capitale Intellettuale come elemento vincente della sfida all’ambiente economico.
  • Dal lavoro individuale al lavoro sociale: il concetto di lavoro ha cambiato profondamente di significato con il passare dei secoli. La globalizzazione dei mercati e le nuove tecnologie hanno contribuito ad un nuovo cambiamento, che così come era accaduto alla popolazione passata dal lavoro agricolo e artigianale al lavoro di fabbrica durante la rivoluzione industriale, così accade alla popolazione odierna che sta vivendo una “rivoluzione digitale”. Il valore aggiunto nel lavoro del futuro è dato proprio dalla collaborazione.
  • Le community in azienda: le community online sono un esempio nuovo di partecipazione, di unione e di gruppo: si tratta di luoghi virtuali dove ci si conosce, si condividono passioni, idee o semplicemente si passa del tempo. È un modo per incontrare vecchi amici o per conoscerne di nuovi ed è anche quel “posto” dove la partecipazione e il confronto avviene per discutere di tematiche importanti. Le community si sono molto sviluppate nel web e questo ha offerto alle aziende l’opportunità di facilitare il processo di incontro con i propri collaboratori, fornitori, clienti o potenziali clienti.
  • Le community wiki: diversi sono gli esempi di comunità che si possono incontrare nelle organizzazioni: Starbucks, BMW, Procter&Gamble, WeBank, Pixar, Technogym, Loccioni sono solo alcune delle aziende che hanno cambiato linguaggio e si sono aperte alle web community.
  • La business collaboration nelle aziende innovative: molte aziende nazionali e internazionali hanno già adotta¬to una visione di business collaboration e hanno fatto proprio il principio che un’azienda senza limiti si collega direttamente con i clienti e con i fornitori, dove le persone, i gruppi, i contesti sono legati in spazi virtuali. La capacità di collaborazione è imprescindibile se si vuole innovare con successo. Ed è la stessa rete che offre gli strumenti per eccellere, per operare in modo collabora¬tivo e ottenere così ottimi risultati di business.
  • Collaborazione umana e collaborazione tecnologica: molte aziende nazionali e internazionali hanno già adotta¬to una visione di business collaboration e hanno fatto proprio il principio che un’azienda senza limiti si collega direttamente con i clienti e con i fornitori, dove le persone, i gruppi, i contesti sono legati in spazi virtuali. La capacità di collaborazione è imprescindibile se si vuole innovare con successo. Ed è la stessa rete che offre gli strumenti per eccellere, per operare in modo collabora¬tivo e ottenere così ottimi risultati di business.

Metodologia Didattica

È prevista una dinamica molto interattiva con i partecipanti, oltre alle slide si utilizzeranno supporti come filmati, case-studies e video-testimonianze.

La Persuasione nella Leadersrhip e L'imprenditorialità

Docente: Massimiliano Bracalé

Premessa

La Leadership e l’imprenditorialità sono due aspetti strettamente correlati. Una è forse maggiormente orientata verso traguardi personali mentre l’altra ha una natura esplorativa e decide di applicare un approccio più partecipato. Capita sempre più spesso che buona parte della vita, sia lavorativa che sociale, comporti una serie di attività di gruppo, con frequenti interazioni con colleghi, superiori, familiari ed amici. Ecco perché la comunicazione persuasiva è un argomento sempre più d’attualità, nonché oggetto di ricerca da parte dei maggiori studiosi di scienze sociali e comportamentali.

Obbiettivi

L’obiettivo primario, è di sviluppare e saper applicare gli strumenti giusti, che ci portano ad entusiasmare, motivare e persuadere collaboratori, dipendenti, colleghi ed amici ai traguardi da noi prefissati.

Contenuti

La credibilità

Le persone ascoltano davvero solo chi ritengono affidabile e autorevole. La credibilità si guadagna “sul campo”, avendo dimostrato – nel tempo e con i fatti – che si è degni di fiducia perché si lavora nell’interesse comune, con capacità e costanza.

L’individuazione di obiettivi e benefici comuni

Quando fai una proposta, descrivi in maniera esplicita e dettagliata quali vantaggi comporterà per il gruppo. Le persone a cui ti rivolgi devono farsi un’idea precisa dei benefici tangibili che potranno ottenere. È necessario tenere sempre presente il bene comune, e al tempo stesso fare leva sulle priorità dei singoli. Indagare la sensibilità dei propri interlocutori – con colloqui informali e non, incontri preliminari e un ascolto continuo e attento – permette di conoscerne le esigenze e trovare il modo migliore per avvicinarsi a loro.

Un linguaggio chiaro e comprensibile

Parla sempre in modo chiaro, seguendo una sequenza logica ben delineata. Rifuggi da tecnicismi e termini arcani e supporta il tuo discorso con degli esempi facilmente recepibili dai tuoi interlocutori.

La sintonia emotiva

Finora abbiamo parlato di logica, argomentazioni razionali, chiarezza espositiva. Ma anche i sentimenti giocano un ruolo essenziale nella comunicazione persuasiva. Chi sa guadagnarsi l’ascolto e la fiducia degli altri sa che nel discorso è necessario mostrare un certo grado di coinvolgimento emotivo. Al tempo stesso, va prestata massima attenzione alle reazioni e agli stati d’animo dei suoi interlocutori, e in base a questi cercare di modulare il proprio discorso.

Metodologia Didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, casi pratici di studio, simulazioni, role playing.

Personal Success Profile - Financial & Wealth Management

Docente: Massimiliano Bracalé

Premessa

Il Personal Success Profile (PSP) è uno strumento ideato dalla Swiss School of Management e fa parte del curriculum academico dei programmi di Master e Laurea in Business e Leadership.  Il PSP è un processo che ti guiderà attraverso una serie di attività che ti avvicineranno ai traguardi da te scelti. Il PSP ti aiuterà a determinare ciò che “veramente” vuoi dalla tua vita. Una volta stabilito i traguardi, bisogna sviluppare un piano finanziario per dare un valido e forte fondamento al nostro futuro. In fine, tutto verrà messo alla prova durante un giorno di attività outdoor.

Obbiettivi

L’obbiettivo primario di questo modulo è di lasciare alle spalle il passato e guardare al futuro, avendo elaborato una “roadmap” da seguire per gli anni avvenire. L’importanza di essere onesti con se stessi e di superare le proprie paure, è fondamentale per il successo di questo modulo. Il tutor, insieme a tutti i partecipanti, saranno di sostegno e di motivazione per ogni partecipante.

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Contenuti

Il modulo si svolge in 3 fasi:

Venerdì: inizio lavori sul PSP, tra riflessioni individuali e presentazioni al plenum.

Sabato – prima parte: si continua a lavorare e concludere il PSP e Financial Wealth Management

Sabato – seconda parte: sessione di big picturing ed Image Symposium.

Domanica: Leadership Day – Attività outdoor sulla base dei risultati del PSP

Metodologia Didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, casi pratici di studio, simulazioni, role playing e una giornata fuori sede.

Team Building e Team Management

Docente: Virginia Vandini

Premessa

In ogni realtà aziendale l’importanza di saper fare squadra e gestire i collaboratori in modo positivo, è considerata una competenza fondamentale per tutti coloro che ricoprono ruoli di leader.
Poter formare un team in cui i componenti si sentono una parte collegata al tutto significa creare le condizioni per un lavoro partecipato e condiviso che sia in linea con i progetti e le finalità aziendali.

Obiettivi

  • Imparare a gestire il lavoro per obiettivi
  • Affrontare in modo proattivo le dinamiche del team
  • Scoprire e scegliere il proprio stile di gestione dei collaboratori, individuandone il talento specifico e i punti di miglioramento
  • Acquisire tecniche per creare e gestire il team
  • Diventare formatori del proprio team, garantendone l’efficacia e l’efficienza in momenti critici, portando l’attenzione sugli obiettivi del gruppo

Contenuti

Tecniche e strumenti per:

  • creare un team di lavoro collaborativo e funzionale agli obiettivi aziendali
  • facilitare il processo per lavorare su obiettivi comuni e non individuali
  • valutare e monitorare il raggiungimento dell’obiettivo comune
  • sviluppare una leadership assertiva per gestire i collaboratori favorendo l’incidenza sulla prestazione professionale e sull’appartenenza aziendale
  • imparare il delicato equilibrio tra delega e controllo

Metodologia didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, casi pratici di studio, simulazioni, role playing.

Gestione del Cambiamento: Motivazione e Capacità Decisionale

Docente: Virginia Vandini

Premessa

La crisi economica che stiamo vivendo in questi anni e i grandi cambiamenti che stanno subendo le Organizzazioni attraverso diverse e travagliate fasi (integrazione, cassa integrazione, contratti di solidarietà, chiusura di siti, tagli al personale, blocco degli straordinari) creano nei dipendenti, a livello personale e aziendale, demotivazione, disorientamento, smarrimento, mancanza del senso di appartenenza, insoddisfazione, tensione verso i cambiamenti e paura del futuro.

In queste fasi diventa sempre più necessario incoraggiare le persone, sviluppare le loro potenzialità, valorizzare le loro risorse, stimolarle e sostenerle nel ritrovare una motivazione personale e lavorativa, per orientare in modo efficace ed efficiente le loro energie, la loro attenzione e la loro determinazione al raggiungimento degli obiettivi aziendali che, ora come ora, in molte realtà devono essere perseguiti in tempi brevi senza il ricorso agli straordinari.

Alla luce di ciò è importante che i dipendenti imparino a gestire i cambiamenti aziendali, divenendo parte attiva dell’azienda stessa, sentendosi coinvolti in prima persona in obiettivi comuni, senza limitarsi a viverli in modo passivo. In questo modo, è possibile sviluppare nelle risorse spirito di iniziativa e proattività, fondamentali per ottenere un’azienda efficiente.

Il focus primario è il benessere delle risorse umane per il miglioramento del clima aziendale, l’incremento dell’efficienza e dell’efficientamento e lo sviluppo del business.

Obiettivi

  • Potenziare la capacità di problem solving e la creatività
  • Implementare le abilità motivazionali e di negoziazione
  • Sviluppare la propensione alla decisionalità
  • Valorizzare l’apprendimento dall’esperienza e dagli eventi in genere
  • Riconoscere e utilizzare la crisi come fattore di crescita e arricchimento

Contenuti

  • Modelli e pratiche per gestire il cambiamento
  • Modelli di comunicazione interpersonale per gestire i conflitti e governare la complessità
  • Strumenti per innalzare il livello di autostima e motivazione
  • Tecniche per migliorare la capacità decisionale e raggiungere un maggiore equilibrio tra aspetti razionali ed emotivi nell’ambito lavorativo

Metodologia didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, casi pratici di studio, simulazioni, role playing.

Comunication Efficace e Stili di Comportamento

Docente: Virginia Vandini

Premessa

Saper comunicare è ormai un aspetto imprescindibile in ogni realtà organizzativa. Ma cosa s’intende per comunicazione efficace? A tal proposito spesso nei manuali aziendali possiamo leggere che per comunicazione efficace si fa riferimento alla capacità individuale di ottenere i risultati stabiliti attraverso relazioni vincenti.
Conoscere e individuare quale stile di comunicazione le persone possono esprimere è allora una conditio sine qua non per capire chi abbiamo di fronte e orientare l’incontro in modo funzionale ai nostri scopi.
Gli stili di comunicazione riflettono non solo gli stili di comportamento ma anche i tratti di personalità, stati sedimentati nel tempo e nelle interazioni e che rivelano caratteristiche specifiche impresse dalle società di appartenenza del proprio in group e/o mediate dall’out group.

Obbiettivi

  • Acquisire abilità tecniche per migliorare le capacità comunicative e relazionali
  • Individuare nella comunicazione una leva strategica imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi e il benessere nelle relazioni
  • Comprendere come gestire le obiezioni e gli aspetti emotivi dell’interlocutore
    Sviluppare assertività, empatia e resilienza

Contenuti

  • Che cosa significa comunicare
  • Comunicazione e Relazione. Le basi di un team vincente
    Il ciclo e le direzioni della comunicazione (comunicazione ascendente e discendente)
  • Il valore della domanda
  • Strumenti per lavorare sull’ascolto, la postura e la voce per una comunicazione persuasiva
  • Conoscenza e individuazione degli stili di comportamento

Metodologia Didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, casi pratici di studio, simulazioni, role playing.

Public Speaking: Linguaggio del Corpo, Comunicatione non verbale e Gestione Emozioni

Docente: Francesca Di Sarno

Premessa

Nella vita quotidiana, così come in un contesto aziendale assume sempre più importanza riuscire a comunicare in modo efficace, rendendo fluida e coerente la comunicazione verbale, non verbale, ovvero del linguaggio del corpo e paraverbale, ossia espressa attraverso il tono di voce, le pause e il ritmo.
Acquisire queste conoscenze teoriche, sperimentarsi nel Public Speaking e sviluppare una consapevolezza del proprio modo di comunicare attivano nella persona una maggiore sicurezza di sé nel rapporto con gli altri, sviluppando così una Leadership conversazionale.

Obiettivi

  •  Sviluppare Leadership nell’ambito del Public Speaking
  •  Acquisire disinvoltura nel parlare in pubblicoù
  •  Sviluppare Assertività
  •  Sviluppare autenticità nel messaggio trasmesso
  •  Sviluppare coerenza tra la Comunicazione Verbale e Non Verbale
  •  Sviluppare Self Awareness e Sicurezza di Sé
  •  Imparare a gestire le domande
  •  Imparare a gestire le aggressioni verbali
  •  Sviluppare capacità di persuasione
  •  Acquisire consapevolezza del linguaggio del proprio del corpo e di quello altrui
  •  Sviluppare la percezione e affinare la sensibilità di cogliere segnali di congruenza tra la comunicazione verbale, non verbale e paraverbale di sé e dei propri interlocutori.

Contenuti

  •  Cos’è il Public Speaking?
  •  Differenza tra Comunicazione Verbale, Comunicazione Non Verbale e Paraverbale
  •  Linguaggio del Corpo
  •  Prossemica e gestione dello spazio
  •  Postura
  •  Gestualità
  •  Mimica Facciale
  •  Sguardo e contatto visivo
  •  Linguaggio Paraverbale: la voce
  •  Gestione dello stress
  •  Gestione della voce
  •  Tenuta di scena
  •  Elementi chiave nel Public Speaking
  •  Gestione delle Domande
  •  Gestione delle Aggressioni Verbali
  •  Esprimere Opinioni
  •  Accettare critiche
  •  Trasmettere la propria visione
  •  Emozionare la platea

Metodologia didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercizi teatrali simulazioni, role play

Intelligenza Emotiva e Gestione dei Conflitti

Docente: Francesca Di Sarno

Premessa

Instabilità e mutamenti continui della nostra società hanno un impatto sull’equilibrio personale e sulle relazioni anche nel mondo delle organizzazioni. La capacità di un Leader dotato di intelligenza emotiva è quella di adottare un approccio empatico ed assertivo che gli consenta di entrare in comunicazione con le persone attraverso l’ascolto delle proprie emozioni e di quelle altrui, con la consapevolezza di riuscire a dominare le proprie tensioni e pulsioni e a gestire quelle degli altri di fronte a situazioni di conflitto e stress. L’obiettivo è quello di orientare e determinare lo stato emotivo della propria organizzazione.

Obiettivi

  •  Conoscere le emozioni e il loro funzionamento
  •  Acquisire consapevolezza delle proprie emozioni
  •  Sviluppare una comunicazione empatica
  •  Acquisire tecniche di gestione delle emozioni

Contenuti

  •  Emozioni
  •  Gestione Emozioni
  •  Sviluppo Assertività

Metodologia didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, casi pratici di studio, simulazioni, role playing.

Orientamento Professionale e Self-Empowerment

Docente: Francesca Di Sarno

Premessa

Il contesto critico dato dalla crisi economica sta avendo un forte impatto sulle Aziende, che si trovano a dover fronteggiare la situazione attraverso la riorganizzazione interna, attraversando fasi di integrazione, facendo ricorso a cassa integrazione, contratti di solidarietà, messa in mobilità e tagli al personale.
Questo crea nei Dipendenti, a livello personale e a livello aziendale, un forte disorientamento. Risulta così fondamentale per la persona riuscire ad individuare le proprie risorse e sviluppare nuove potenzialità, al fine di contribuire e agevolare la Direzione HR nel proprio ricollocamento o nel promuovere se stessi, sviluppando un considerevole Self Empowerment da potersi rivendere in altri contesti.

Obiettivi

  •  Acquisire consapevolezza delle proprie risorse
  •  Sviluppare le proprie potenzialità
  •  Imparare a redigere un CV
  •  Imparare a gestire un colloquio

Contenuti

  •  Enneagramma: Individuazione ruoli professionali
  •  Bilancio Competenze
  •  Lavoro sul CV
  •  Gestione colloquio

Metodologia didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, simulazioni e role playing.

Ruoli Professionali e Tipi Psicologici: Il Metodo di Carl Gustav Jung

Docente: Antonella Aloi

Premessa

Per essere leader di successo occorre essere pienamente consapevoli delle proprie specificità, entrando nel merito dei limiti e delle risorse che consentono di personalizzare il nostro apporto. Conoscere noi stessi e gli altri ci permette di aumentare la nostra capacità di leadership, che oggi più che mai passa imprescindibilmente per un ascolto consapevole e una valorizzazione delle risorse proprie e altrui.

Obiettivi

  •  Apprendere la distinzione tra i 4 tipi psicologici di Jung e le loro combinazioni
  •  Conoscere il test di Jung che serve a individuare la tipologia di appartenenza – MBTI – e la sua versione aggiornata – JTI
  •  Allenarsi a individuare le tipologie di appartenenza dei collaboratori attraverso un’osservazione consapevole
    Apprendere in che modo usare le informazioni ottenute per valorizzare se stessi e gli altri, migliorando la produttività
  •  Imparare la corrispondenza tra i ruoli professionali e i tipi psicologici e la sua utilità per la selezione, la valutazione e la valutazione del personale.

Contenuti

Il modello quadripartito della personalità di Jung. Dai quattro elementi alle quattro dicotomie:

  •  Estroversione/Introversione; Sensibilità/Intuizione; Ragione/Sentimento; Giudizio/Percezione
  •  Le combinazioni tra le dicotomie e i tipi psicologici
  •  I problemi derivanti dall’inconsapevolezza di sé e dal mancato riconoscimento dell’altro
    Valorizzare noi stessi e gli altri. Trovare l’equilibrio fra autostima e autotrascendenza. L’altro come risorsa per compensare ciò che ci manca; noi come risorsa per compensare ciò che manca all’altro
  •  Imparare a individuare il proprio tipo psicologico, sapendo che può variare nel tempo.

Metodologia didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali, esercitazioni, casi pratici di studio, simulazioni, role playing.

Gestione Legale, Imprenditorialità ed Etica

Docente: Benedetta Podestà

Premessa

Gestire legalmente un’impresa, significa identificare, valutare e gestire le conseguenze che possono derivare dalla mancata applicazione o dalla violazione di norme giuridiche. La conoscenza delle leggi sulle start up, coi relativi aggiornamenti e successive integrazioni, contribuisce ad orientare l’azione dell’azienda in modo da evitare, ridurre o, almeno, calcolare con sufficiente precisione i rischi di natura legale, nonché identificare gli strumenti giuridici da cui trarre eventuali benefici ed agevolazioni.

Il ruolo del legale d’azienda in Italia, quindi, negli anni ha subito una rapida evoluzione ed oggi i compiti che gli sono assegnati si sono allineati a quelli dei giuristi d’impresa operanti nelle aziende dei principali Paesi industrializzati.
Obiettivi

Contenuti

1. Sviluppo economico/Sicurezza/Legalità
La mancata osservanza delle norme giuridiche e la corruzione ostacolano lo sviluppo economico e dissuadono i potenziali investitori. Le imprese e il territorio, quindi, devono adoperarsi per innalzare il livello di sicurezza (reale o percepita) e capire come collaborare a tale fine (Rating di Legalità/Etica)

Obiettivi

L’obiettivo primario, è quello di contribuire a creare una generazione di imprenditori e di leader consapevoli ed informati.

Contenuti

  1. Sviluppo economico/Sicurezza/Legalità
    La mancata osservanza delle norme giuridiche e la corruzione ostacolano lo sviluppo economico e dissuadono i potenziali investitori. Le imprese e il territorio, quindi, devono adoperarsi per innalzare il livello di sicurezza (reale o percepita) e capire come collaborare a tale fine (Rating di Legalità/Etica)
  2. Legge 221/2012, di conversione DL 179/2012
    Il cd Decreto Crescita 2.0, in particolare sezione IX sulla start up innovativa
  3. Aggiornamenti
    DL 28 giugno 2013 n.76, convertito con L. 9 agosto 2013 n.99; DL 24 gennaio 2015 n.3, convertito con L n. 33/2015.
  4. Integrazioni
    Art. 11 bis DL 31 maggio 2014 n.83, convertito con L.29 luglio 2014 n. 106; circolare 16/E dell’11 giugno 2014 dell’Agenzia delle Entrate e n. 3572/C del 29 agosto 2014 a cura del Ministero dello Sviluppo Economico

Metodologia didattica

La formazione verrà erogata tramite lezioni frontali e casi pratici di studio.

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Sbocchi Professionali

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Il Corso consentirà di apprendere capacità imprenditoriali e sviluppare abilità di leadership collaborativa spendibili in ogni contesto aziendale e organizzativo.

I Docenti

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Anna Maria Casale

Esperta in Sessuologia e Criminologia
Psicodiagnosta
E’ Direttore dello Studio di Psicologia clinica e Forense PSICEF
Docente a.c. di Criminologia presso l’Università SSML di Campobasso
Docente di criminologia presso Il Corso di Formazione in Criminologia e Scienze Forensi di PSICEF
Docente di Psicologia Giuridica presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia Scupsis
Docente di psicologia Giuridica al Master presso Scuola di Formazione Obiettivo Psicologia
Già Giudice Onorario presso il Tribunale di Sorveglianza di Napoli
Consulente Tecnico di parte in ambito civile, penale e minorile
Fa parte del Comitato Scientifico della Collana Editoriale “Le Monadi” di Aracne Editrice

Ha pubblicato numerosi testi ed articoli scientifici tra i quali:
– Profili criminali e psicopatologici del reo. Magioli Editore
– Donne e reato. Maggioli Editore
– Vittime di crimini violenti. Maggioli Editore
– La consulenza psicologica e psichiatrica in ambito civile. Maggioli editore
– Psicologia giuridica in ambito, penale, minorile e penitenziario. Maggioli Editore
– La perizia psichiatrica nel processo penale. Maggioli Editore
– Figli che scoppiano la coppia. Aracne Editore
– Cocaina, psiche e crimine. Gli aspetti neuro-psico-sociali del crimine. Franco Angeli

Partecipa in qualità di psicologa e criminologa alle principali trasmissioni televisive e radiofoniche.
Consulente di Parte in noti casi di cronaca.

Roberto Panzarani

Insegna Innovation Management presso il CRIE, Centro De Referencia Em Inteligencia swiss_school_of_management_roberto_panzaraniEmpresarial alla UFRJ, Federal University di Rio de Janeiro.
È docente al Master in Gestione e Risorse Umane dell’Università Lumsa di Roma
È presidente dello Studio Panzarani & Associates, che ha fra le sue attività principali quella di gestire “The Innovation Network”, un think tank che racchiude alcuni dei massimi esperti di innovazione e livello internazionale.

È membro del comitato scientifico della Fondazione Bruno Visentini presso la Luiss di Roma, per la ricerca giuridico economica sugli Enti non profit e le Imprese.
È Presidente del Comitato scientifico Forum Terzo Settore del Lazio.
È membro del CTS CFMT Milano
È membro del Club Innovatori di Confcommercio
È Advisor Social Innovation per Prioritalia, Gruppo Federmanager
È membro del Comitato strategico Vises, Gruppo Federmanager
È contributor della Rivista Aspenia dell’Aspen Institute Italia.
Collabora con Centodieci, web magazine di Mediolanum Corporate University

Da molti anni opera nella formazione in Italia. Studioso delle problematiche relative al capitale intellettuale in contesti ad elevata innovazione e autore di svariate pubblicazioni. Esperto di Business Innovation, attualmente si occupa dello sviluppo di programmi di innovazione manageriale per il top management delle principali aziende e istituzioni italiane.

Viaggia continuamente per il mondo, accompagnando le aziende italiane nei principali luoghi dell’innovazione dalla Silicon alla Bangalore Valley, all’Electronic City di Tel Aviv, ai paesi emergenti del Bric e del Civets. L’intento è quello di facilitare cambiamenti interni alle aziende stesse e di creare per loro occasioni di Business nel “nuovo mondo”.
L’ultimo suo libro è “Global: tribù, confini, leader, rete, ecosistemi”, Edizione Palinsesto, Roma, 2016
Libri più recenti:

  • “Humanity. La conquista sociale dell’impresa”, Edizione Palinsesto, Roma, 2015;
  • “Sense of Community e Innovazione Sociale nell’era dell’interconnessione” Edizione Palinsesto, Roma, 2013;
  • “Luxo for all” coautore con Josè Luiz Tejon e Victor Megido, Editoragente, San Paolo, Brasile, 2010;
  • “Innovazione e Business Collaboration nell’era della globalizzazione”, Edizione Palinsesto, Roma, 2009;
  • “L’Innovazione a colori: una mappa per la globalizzazione” (ed. Luiss University Press, Roma 2008);
  • “Il viaggio delle idee. Per una governance dell’innovazione” (ed. Franco Angeli, Milano 2005), edito in Brasile con il titolo “A Viagem das Idèias” (Editoragente, 2006);
  • “Gestione e sviluppo del Capitale Umano. Le persone nel bilancio dell’intangibile di una organizzazione” (ed. Franco Angeli, Milano 2004).
Massimiliano Bracalé

PhD, Presidente della Swiss School of Management presso la University of Washington Rome Center.Massimiliano-Bracale-Swiss-School-of-Management

Nato nel 1971, a Zurigo Massimiliano Bracalé conserva la doppia cittadinanza italiana e svizzera, vivendo attualmente a Roma con la sua famiglia.

In Svizzera è avvenuta buona parte della sua formazione, più precisamente a Zurigo, dove ha frequentato la Zurich Business School, e la Marketing and Business School Zurich, e dove ha conseguito il diploma di laurea in Economia Aziendale. Ha conseguito un MBA con specializzazione in Marketing alla Swiss Business School conseguendone poi un secondo alla University of South Australia con specializzazione in International Business. Ancora, egli ha conseguito il dottorato di ricerca in Philosophy in Human Behavior alla Newport University in California, negli Stati Uniti.

Le sue diverse e qualificate specializzazioni lo portano prima ad assumere un impiego presso la Zurcher Kantonalbank in Svizzera, nel settore del Capital Market e successivamente nel Securities Trading Department. Ancora, è stato a capo del Customer Service della Ascom AG per poi prendere la posizione di Head of Customer Service presso la Bally Management in Svizzera. Infine ha ricoperto il ruolo di Direct Marketing Consultant presso le poste Svizzere e Direttore Marketing della Mobile Solutions AG.

Attualmente Massimiliano Bracalé ricopre l’incarico di Presidente della Swiss School of Management presso la University of Washington Rome Center. E’ Membro del Comitato Scientifico del Dipartimanto degli Studi Superiori sulla Donna e Docente di Leadership e imprenditoria femminile presso L’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Al contempo gestisce come organo proponente, presso l’Università Europea di Roma, i corsi di Master di I livello in Scienze Criminologiche applicate all’Investigazione ed il Master di I livello in Intelligence Studies and Analysis (ISA) attraverso il quale esprime ottimamente sia la sua alta managerialità che l’inclinazione al cosmopolitismo che hanno caratterizzato la sua vicenda personale e professionale. Oggi Massimiliano gira il mondo tutto l’anno partecipando a congressi e conferenze, dove riferisce sulle nuove tendenze della leadership femminile, imprenditoria nel 21mo secolo e management strategico.

Già nominato Direttore su Roma della International Human Rights Association affiliata alle Nazioni Unite, a Massimiliano Bracalé gli è stato conferito il titolo di Academico presso l’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali di Roma. Come Presidente della Commissione Rotary Foundation del Rotary Club Roma Cristoforo Colombo, organizza eventi e iniziative per il progetto “End Polio Now” e per la “Clown Terapia” presso l’ospedale Grassi di Ostia, Roma.

Il tempo libero Massimiliano lo passa con la sua famiglia nella sua casa a cinque minuti dal mare, facendo lunghe passeggiate sulla spiaggia di Ostia. Appassionato velista, partecipa a diverse regate sul litorale romano. La sua passione comunque è la musica. Come batterista, suona in vari gruppi e formazioni locali. A Massimiliano piace giocare a tennis ed esplorare i fondali marini facendo scuba diving nei mari caldi.

Virginia Vandini

Da sempre interessata al mondo della relazione e dell’aiuto all’altro, dopo la laurea in Sociologia intraprende il swiss_school_of_management_virginia_vandinipercorso di formazione in counseling che le permette di conoscere e lavorare al fianco di maestri di fama internazionale come Luigi De Marchi, John Littrell e Andrej Ermoshin.
La scoperta dell’approccio immaginale secondo la visione di Jung e Hillman, si rivela fondamentale per integrare nel suo lavoro il piano storico, logico, razionale tipico dell’animus con il piano mitico, universale, poetico proprio dell’anima.
Nel 2013 fonda e costituisce l’Associazione “Il valore del femminile”, una realtà in cui prende forma la Scuola di Counseling Umanistico ad orientamento Psico-Corporeo di cui è Direttrice nonché Supervisor e Docente.
La tematica del femminile e l’esigenza di recuperarne il significato più profondo fa nascere la collaborazione con la Sapienza Università di Roma nella ideazione e realizzazione di convegni a carattere scientifico-culturale sull’argomento nonché il testo “Amore. Ascolto. Accoglienza. Le risorse del femminile in ognuno di noi” in cui viene presentato il modello educativo-pedagogico su cui poggia il progetto.
Da oltre dieci anni offre la sua opera sia in ambito pubblico nei Centri Ascolto delle scuole sia in ambito privato nella formazione, nella conduzione dei gruppi, nella gestione del disagio e della conflittualità per il perseguimento di un BenEssere individuale e della collettività.

Francesca Di Sarno

Counselor Trainer Socioanalista, specializzata in Tecniche per la Gestione dello Stress, Teatro-Counseling, swiss_school_of_management_francesca_di_sarnoCostellazioni Familiari e Sistemico Aziendali. Traduttrice e Interprete con Master in Gestione, Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane.
Ha maturato un’esperienza pluriennale in multinazionali come Assistente Personale di Top Manager, Traduttrice e Coordinatrice dell’Organizzazione di Eventi.
Da anni si dedica con grande passione e vocazione all’attività di Counseling e alla Formazione presso il Centro Italiano Counseling Umanistico (CICU) creato dall’Associazione “Il valore del femminile”, dove ricopre diversi ruoli con grande entusiasmo:

  • Responsabile delle Relazioni Esterne
  • Counselor Trainer Psico-Corporeo
  • Ideatrice e Conduttrice di Corsi di Formazione e Crescita Personale (Emozioni, Relazioni, Training Autogeno Creativo per la gestione dello stress; Il Viaggio dell’Eroe per diventare Re del proprio Regno)
  • Formatrice presso Aziende, Scuole, Enti e Associazioni su: Intelligenza Emotiva e Soft Skills, Comunicazione Efficace, Comunicazione Non Verbale e Linguaggio del Corpo; Public Speaking, Orientamento Professionale
  • Docente di Teatro-Counseling presso la “Scuola di Counseling Umanistico ad orientamento Psico-Corporeo”

Ama aggiornarsi continuamente, approfondendo temi legati alla crescita personale e alla formazione, per acquisire sempre più strumenti e tecniche.
Nel suo tempo libero predilige attività espressive e artistiche come il canto, la danza, la recitazione, la scrittura di poesie, aforismi e considerazioni filosofiche e la lettura di saggi psicologici e di crescita e personale.

Benedetta Podestà

Sono nata a Roma il 09.08.1966. Nel 1985 ho conseguito il diploma di Maturità linguistica prswiss_school_of_management_benedetta_podestaesso l’Istituto Maestre Pie Filippini di Frascati, con approfondimento delle lingue Inglese, Francese e Tedesco. Nell’Ottobre del 1990 ho conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università Tor Vergata di Roma, con tesi in Diritto Amministrativo sulla disciplina Comunitaria ed Internazionale dell’Appalto di Servizi; sono iscritta all’Albo degli Avvocati di Roma dal1995 e da quella data ho esercitato la libera professione in tutti i settori del Diritto Civile, con particolare attenzione al Diritto del Lavoro, Diritto Commerciale, Societario, Bancario ed Internazionale. Nel 2012 ho conseguito presso l’Università Marconi un Master in Mediazione familiare con tesi sulle problematiche minorili derivate da separazioni e divorzi con alto tasso di criticità e sono iscritta all’AI.Co.Mef.; nel 2013 ho ottenuto una certificazione Cambridge ESOL livello Advanced per la lingua Inglese; dal 2015 sono docente di International Business Law and Ethics presso la Swiss School of Management di Roma.

Antonella Aloi

swiss_school_of_management_antonella_aloiLaureata in Scienze della Comunicazione e Psicologia, Professional Counselor S.I.Co., Specializzata in Gestalt Art 
Counseling. Responsabile comunicazione per Il valore del femminile , responsabile didattico e docente presso la Scuola di counseling C.I.C.U. Conduce percorsi individuali e di gruppo per la scoperta e la valorizzazione del talento creativo.

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Periodo del Corso

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Marzo- Luglio 2017, solo un weekend al mese!

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Weekend Formativi

Venerdì 17 e Sabato 18 Marzo
Venerdì 14 e Sabato 15 Aprile
Venerdì 12, Sabato 13 e Domenica 14 Maggio
Venerdì 23 e Sabato 24 Giugno
Venerdì 14 e Sabato 15 Luglio

Modalità Preparazione
  •  133h Totali
  •  Aula: 65h
  •  Conferenze: 15h
  •  Sessioni: 10h
    •  Mentoring: 6h
    •  Counseling /Coaching di Gruppo: 4h
  •  Attività Outdoor: 23h
    •  Visite presso Aziende: 5h
    •  W.shop con Escursione “Il viaggio dell’Eroe: dall’esplorazione della natura all’esplorazione di sé”: 10h
    •  “Leadership Day”: 8h
  •  Self Study (Project Work/Tesina): 20h
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Requisiti di Ammissione

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Possono partecipare al Corso di Alta Formazione sia studenti italiani che stranieri con conoscenza della lingua italiana. Per poter essere iscritti al Corso è necessario essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  •  Laurea Specialistica o vecchio Ordinamento, acquisita secondo le norme del previgente ordinamento universitario italiano. I titoli di studio conseguiti all’estero verranno valutati dall’organo competente per la dichiarazione di equipollenza, ai solo fini dell’iscrizione al Corso, secondo la vigente normativa.
  •  Dipendenti Aziendali o ex dipendenti aziendali con almeno cinque anni di Esperienza Manageriale.
  •  Il Corso non è a numero programmato. Potranno presentare domanda di iscrizione (con riserva) al Corso anche i candidati privi del titolo di studio previsto ma che lo conseguiranno entro il termine fissato per l’inizio del Corso.
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Crediti Formativi e Agevolazioni

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La frequenza al Corso permette di accedere a:

  •  13 crediti ECTS (European Credit Transfer System di 28-34h d’Aula e 40h Self Study) rilasciati da Swiss School of Management, spendibili per il Master Universitario di II livello in Business Administration (MBA) con la specializzazione in Global Management & Leadership accreditato negli USA e UE
  •  90 C.A.P. (crediti formativi) riconosciuti dalla Scuola di Counseling Umanistico ad orientamento Psico-Corporeo presso CICU (Centro Italiano Counseling Umanistico) compatibilmente con numero di ore di Lezioni Soft Skills e Outdoor 

Gli allievi potranno usufruire di speciali agevolazioni e sconti per partecipare sia ai corsi di formazione e crescita personale, sia alle sedute individuali di Counseling che si svolgono presso il Centro Italiano Counseling Umanistico (CICU) dell’Associazione “Il valore del femminile”.

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Quota di Partecipazione

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1.800 euro. La quota è rateizzabile come segue: Iscrizione di 300,00 euro e prima rata di 500,00 euro entro il 1mo marzo, seconda rate di 500,00 euro entro il 1mo aprile e terza rata di 500,00 euro entro il 1mo maggio. Una volta versate l’iscrizione e la prima rata le rette non saranno rimborsabili.

Coordinate Bancarie: 
Conto nr. 100000006731
intestato a Swiss School Of Management srl
IBAN: IT10K0306905124100000006731
BIC: BCITITMM
Intesa San Paolo
Contrassegno filiale: 06815
Via Eschilo, 180
00125 Roma
 Importante!
Nel testo del bonifico, si prega di aggiungere il nome del candidato e la descrizione della rata (prima, seconda, etc.)

Contatti

Per ulteriori informazioni sul Corso di Alta Formazione si prega di contattare:

Francesca Di Sarno, Coordinatrice: f.disarno@counselingumanistico.it

Benedetta Podestà, Assistente Organizzativo: benedetta.podesta@ssmrome.com

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Luogo delle Lezioni

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Swiss School of Management c/o Università di Washington Rome Center, Piazza del Biscione, 95 – 00186 Roma